Reggio Emilia

PROIEZIONI CINEMATOGRAFICHE PER LE SCUOLE

MICHELANGELO – INFINITO

MARTEDì 30 OTTOBRE

GIACOMO LEOPARDI IL POETA INFINITO

MARTEDì 6 NOVEMBRE

Incontro con il regista Alessandro Scillitani

BULLI A META’

VENERDì 9 NOVEMBRE

Incontro con il regista Davide Mogna

L’APE MAIA – LE OLIMPIADI DI MIELE

MARTEDì 13 NOVEMBRE

1938 – DIVERSI

GIOVEDì 15 NOVEMBRE

 

INIZIO PROIEZIONI ORE 9, “LEOPARDI POETA INFINITO” ORE 9.30

PRESSO CINEMA CRISTALLO (via Ferrari Bonini 4, Reggio Emilia)

Prezzi d’ingresso: “Michelangelo – Infinito” 5 euro; gli altri titoli 4 euro (ingresso gratuito per gli insegnanti accompagnatori e studenti con handicap)

 

Gli insegnanti sono pregati di prenotare la partecipazione delle classi il più presto possibile e comunque entro e non oltre martedì 23 ottobre (Michelangelo), martedì 30 ottobre (Leopardi), mercoledì 31 ottobre (Bulli a metà), martedì 6 novembre (L’Ape Maia), giovedì 8 novembre (1938), inviando una e-mail (agiscuola@cineweb-er.com) o telefonando ad Agiscuola Emilia Romagna (051/254582, int. 6 Sara Bovoli dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13, il lunedì anche dalle ore 14 alle 15).

Una volta verificata la disponibilità dei posti e concordata la partecipazione va inviata una e-mail indicando le classi, il numero degli studenti che le compongono e il numero di docenti accompagnatori.

Ciascuna proiezione sarà confermata al raggiungimento di almeno 150 adesioni; alle classi iscritte sarà perciò inviata una email di conferma o disdetta.

 

Michelangelo – Infinito, regia Emanuele Imbucci – Durata 93 minuti – SECONDARIE DI 1° E 2° GRADO

Il film traccia un ritratto avvincente e di forte impatto emotivo e visivo dell’uomo e dell’artista Michelangelo, da una parte schivo e inquieto, capace di forti contrasti e passioni, ma anche di grande coraggio nel sostenere le proprie convinzioni e ideologie, di pari passo con il racconto cinematografico della sua vasta produzione artistica, tra scultura, pittura e disegni, con spettacolari riprese in ultra definizione e da punti di vista inediti ed esclusivi, cui si aggiungono ricostruzioni sorprendenti attraverso evoluti e sofisticati effetti digitali.

 

Giacomo Leopardi il poeta infinito, regia Alessandro Scillitani – Durata 50 minuti – SECONDARIE DI 1° E 2° GRADO

L’opera percorre la vita di Giacomo Leopardi dall’infanzia a Recanati fino alla morte a Napoli, utilizzando come filo conduttore brani tratti dalle sue poesie e dai suoi scritti.

Giacomo Leopardi è vissuto nel crocevia di due secoli, fra il vento della Rivoluzione Francese e le spinte della Restaurazione.

Attraverso testimonianze di studiosi e dei discendenti della famiglia Leopardi, si intende raccontare un uomo di genio molto legato alla vita, passionale e desideroso di conoscere. Un Leopardi molto diverso dall’immagine solitaria e triste che ci è stata tramandata. Un uomo in grado di riflettere sul mondo attraverso uno sguardo che è sorprendentemente attuale, al punto da riuscire ad interpretare le nevrosi dei nostri tempi e a prevederne gli esiti due secoli prima. Grande poeta, filosofo, scrittore, poliglotta, nelle contraddizioni del suo pensiero risiede la grandezza, il suo interrogarsi sul mondo e sulla vita.

 

Bulli a metà, regia Davide Mogna – Durata 67 minuti PRIMARIE E SECONDARIE DI 1° E 2° GRADO (BIENNIO)

La vicenda segue due ragazzi, Michele e Edoardo, che amano fare i bulli, ma dopo l’ennesimo atto di violenza nella loro scuola vengono espulsi con effetto immediato ed iscritti ad un altro istituto.
Qui dovranno affrontare cambiamenti radicali del loro stile di vita, a partire dalla separazione in due classi diverse, fino alla “trasformazione” di uno dei protagonisti, che con l’aiuto di una nuova amica, Giulia, cercherà di rimettersi sulla buona strada, suscitando così ira nell’ex-compagno di vita.

Quest’ultimo, per cercare di riallacciare i rapporti, mette in atto un piano facendo in modo che tutta la colpa sia attribuita ad Edoardo, ottenendo esattamente l’effetto opposto: i due si separeranno definitivamente e così farà anche Giulia.

 

L’Ape Maia – Le olimpiadi di miele – regia Noel Cleary e Alexs Stadermann – Durata 85 minuti INFANZIA E PRIMARIE

Film d’animazione. L’alveare dell’Ape Maia è in fermento. È finito il raccolto estivo di miele e da Buzztropolis arriva un ambasciatore dell’imperatrice con un messaggio importante per la Regina Beatrice.
Vuole forse annunciare che l’alveare di Maia sarà finalmente invitato a partecipare alle olimpiadi di miele?

Purtroppo l’entusiasmo iniziale si spegne quando il messaggero informa gli abitanti del Campo di Papaveri che non sono autorizzati a partecipare alle olimpiadi e che, su richiesta dell’Imperatrice stessa, devono donare metà del loro già scarso raccolto estivo per contribuire a nutrire gli atleti delle olimpiadi. Maia, con la sua proverbiale incapacità di accettare le ingiustizie, decide di disobbedire alla sua regina e di andare a Buzztropolis per affrontare l’Imperatrice. L’appello accorato di Maia di partecipare alle olimpiadi al cospetto dell’Imperatrice, in realtà culminerà con un clamoroso incidente che peggiorerà le cose. Profondamente offesa, e determinata a dare una lezione a Maia, l’Imperatrice le propone un accordo: l’alveare di Maia potrà partecipare alle olimpiadi di miele ma se perderà i giochi dovrà privarsi non solo del miele estivo, ma dell’intero raccolto. Affiancata da un insolito e stravagante gruppo di insetti, Maia si cimenterà, così, in svariate discipline olimpiche e imparerà il vero significato del lavoro di squadra.

1938 – Diversi, regia Giorgio Treves – Durata 62 minuti SCUOLE SECONDARIE DI 1° (CLASSI TERZE) E 2° GRADO

Documentario. Con interventi di Walter Veltroni, Liliana Segre, Rosetta Loy, Luciana Castellina, Roberto Herlitzka.

Era il 1938 e il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli. Come fu possibile tutto questo? E quanto sappiamo ancora oggi di quel momento storico?
“1938, Diversi” vuole ripercorrere ciò che comportò per la popolazione, ebraica e non, l’attuazione di quelle leggi e, in particolare, i sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo. Il documentario illustra anche la forte componente del razzismo presente nel regime fascista fin dal suo inizio per tradursi poi nella militarizzazione del popolo italiano, nell’esaltazione della romanità, nella conquista dell’Africa Orientale e infine nelle leggi antisemite e nell’alleanza con Hitler.


PROIEZIONI CINEMATOGRAFICHE PER LE SCUOLE

In occasione dell’80° anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia

1938 – DIVERSI

Regia Giorgio Treves

GIOVEDì 15 NOVEMBRE

 

1938 – QUANDO SCOPRIMMO DI NON ESSERE PIU’ ITALIANI

Regia Pietro Suber

MERCOLEDì 28 NOVEMBRE

 

LE PROIEZIONI AVRANNO LUOGO ALLE ORE 9

PRESSO CINEMA CRISTALLO (via Ferrari Bonini 4, Reggio Emilia)

 

Prezzo d’ingresso: 4 euro (ingresso gratuito per gli insegnanti accompagnatori e studenti con handicap)

Gli insegnanti sono pregati di prenotare la partecipazione delle classi il più presto possibile e comunque entro e non oltre giovedì 8 novembre (1938 – Diversi) e mercoledì 21 novembre (1938 – Quando scoprimmo di non essere più italiani), inviando una e-mail (agiscuola@cineweb-er.com) o telefonando ad Agiscuola Emilia Romagna (051/254582, int. 6 Sara Bovoli dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13, il lunedì anche dalle ore 14 alle 15).

Una volta verificata la disponibilità dei posti e concordata la partecipazione va inviata una e-mail indicando le classi, il numero degli studenti che le compongono e il numero di docenti accompagnatori.

Ciascuna proiezione sarà confermata al raggiungimento di almeno 150 adesioni; alle classi iscritte sarà perciò inviata una email di conferma o disdetta.

 

1938 – DIVERSI, regia Giorgio Treves – Durata 62 minuti

Documentario – Italia, 2018. Con interventi di Walter Veltroni, Liliana Segre, Rosetta Loy, Luciana Castellina, Roberto Herlitzka.

Era il 1938 e il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli. Come fu possibile tutto questo? E quanto sappiamo ancora oggi di quel momento storico?
“1938, Diversi” vuole ripercorrere ciò che comportò per la popolazione, ebraica e non, l’attuazione di quelle leggi e, in particolare, i sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo. Il documentario illustra anche la forte componente del razzismo presente nel regime fascista fin dal suo inizio per tradursi poi nella militarizzazione del popolo italiano, nell’esaltazione della romanità, nella conquista dell’Africa Orientale e infine nelle leggi antisemite e nell’alleanza con Hitler.

1938 – QUANDO SCOPRIMMO DI NON ESSERE PIU’ ITALIANI, regia Pietro Suber – Durata 78 minuti.

Documentario – Italia, 2018.

Il film documentario ricostruisce le vicende che portarono dalle leggi antiebraiche alla deportazione degli ebrei italiani (1943-1945) attraverso cinque storie raccontate in gran parte dai diretti protagonisti. A iniziare da quella di una famiglia di ebrei fascisti (la famiglia Ovazza) massacrata sul Lago Maggiore nell’autunno del 1943, alla storia di un ebreo del Ghetto di Roma, il mitico ‘Moretto’, che decise di lottare contro la persecuzione e che riuscì a salvarsi flirtando con la nipote di un collaborazionista fascista. Fino a quella di Franco Schonheit e dei suoi genitori, tutti sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti. Poi la vicenda di una ebrea di Fiume che si salvò nascondendosi presso la casa di un incisore del Vaticano, e infine la storia di una famiglia di presunti delatori fascisti accusati di aver denunciato i vicini ebrei ai tedeschi.

A parlare infatti non sono solo le vittime, i perseguitati ma anche i cosiddetti persecutori. Con loro gli altri testimoni, cioè quella stragrande maggioranza di italiani che non aderì alle leggi razziali, ma neppure vi si oppose.

Il racconto, che si snoda oltre alle testimonianze attraverso preziose immagini d’archivio e una mole di documenti d’epoca pubblici e privati, si conclude con il tema della memoria delle leggi razziali, di cosa e rimasto oggi di uno dei periodi più oscuri della recente storia italiana, con un viaggio tra i movimenti giovanili di estrema destra e la vicenda delle strade ancora intestate, a 80 anni di distanza, ai firmatari (o presunti tali) del Manifesto della Razza, da cui scaturirono le leggi razziste.

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