Forlì Cesena

PROIEZIONE CINEMATOGRAFICA PER LE SCUOLE SECONDARIE DI 1° E 2° GRADO DI FORLÌ

In occasione dell’80° anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia

 

1938 – DIVERSI

Regia di Giorgio Treves

 

MERCOLEDÌ 5 DICEMBRE

ORE 10.30

ASTORIA MULTISALA (viale dell’Appennino, Forlì)

Prezzo d’ingresso: 5 euro (ingresso gratuito per gli insegnanti accompagnatori e studenti con handicap)

Gli insegnanti sono pregati di prenotare la partecipazione delle classi il più presto possibile e comunque entro e non oltre mercoledì 28 novembre inviando una e-mail (agiscuola@cineweb-er.com) o telefonando ad Agiscuola Emilia Romagna (051/254582, int. 6 Sara Bovoli dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13, il lunedì anche dalle ore 14 alle 15).

Una volta verificata la disponibilità dei posti e concordata la partecipazione va inviata una e-mail indicando le classi, il numero degli studenti che le compongono e il numero di docenti accompagnatori.

La proiezione sarà confermata al raggiungimento di almeno 150 adesioni; alle classi iscritte sarà perciò inviata una email di conferma o disdetta nei termini previsti.

La somma totale per classe va raccolta anticipatamente e versata alla cassa il giorno della proiezione (gli eventuali assenti non pagano).

E’ necessario quindi che le classi arrivino con qualche minuto d’anticipo.

In caso di ritardo o disdette dell’ultimo minuto, contattare direttamente il cinema (Telefono: 0543 60064).

1938 – DIVERSI

Documentario – Italia, 2018, durata 62 minuti.

Con interventi di Walter Veltroni, Liliana Segre, Rosetta Loy, Luciana Castellina, Roberto Herlitzka.

Era il 1938 e il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli. Come fu possibile tutto questo? E quanto sappiamo ancora oggi di quel momento storico?
“1938, Diversi” vuole ripercorrere ciò che comportò per la popolazione, ebraica e non, l’attuazione di quelle leggi e, in particolare, i sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo. Il documentario illustra anche la forte componente del razzismo presente nel regime fascista fin dal suo inizio per tradursi poi nella militarizzazione del popolo italiano, nell’esaltazione della romanità, nella conquista dell’Africa Orientale e infine nelle leggi antisemite e nell’alleanza con Hitler.

Presentato Fuori Concorso al Festival di Venezia 2018.


PROIEZIONI CINEMATOGRAFICHE PER LE SCUOLE SECONDARIE DI 1° E 2° GRADO

ALMOST NOTHING – CERN: LA SCOPERTA DEL FUTURO

GIOVEDì 29 NOVEMBRE

Documentario in cui si osserva con passione e ironia una comunità scientifica al lavoro

 

1938 – DIVERSI

MERCOLEDì 12 DICEMBRE

Documentario realizzato in occasione dell’80° anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia

 

PROIEZIONI ORE 10.30

PRESSO ELISEO MULTISALA (viale Carducci 7 – Cesena)

Prezzi d’ingresso: 5 euro (Almost Nothing) e 4 euro (1938 – Diversi); ingresso gratuito per gli insegnanti accompagnatori e studenti con handicap.

Gli insegnanti sono pregati di prenotare la partecipazione delle classi il più presto possibile e comunque entro e non oltre giovedì 22 novembre (Almost Nothing) e mercoledì 5 dicembre (1938 – Diversi), inviando una e-mail (agiscuola@cineweb-er.com) o telefonando ad Agiscuola Emilia Romagna (051/254582, int. 6 Sara Bovoli dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13, il lunedì anche dalle ore 14 alle 15).

Una volta verificata la disponibilità dei posti e concordata la partecipazione va inviata una e-mail indicando le classi, il numero degli studenti che le compongono e il numero di docenti accompagnatori.

Ciascuna proiezione sarà confermata al raggiungimento di almeno 150 adesioni; alle classi iscritte sarà perciò inviata una email di conferma o disdetta nei termini previsti.

La somma totale per classe va raccolta anticipatamente e versata alla cassa il giorno della proiezione (gli eventuali assenti non pagano).

E’ necessario quindi che le classi arrivino con qualche minuto d’anticipo.

In caso di ritardo o disdette dell’ultimo minuto, contattare direttamente il cinema (0547/21520).

ALMOST NOTHING – CERN: LA SCOPERTA DEL FUTURO, di Anna de Manincor | ZimmerFrei – Durata 74 minutiDocumentario (Italia, Francia, Belgio, 2018)

Se vi siete mai chiesti dove siano state concepite alcune fra le innovazioni tecnologiche più importanti per l’uomo, la risposta è servita: in una caffetteria. In particolare, nella caffetteria del CERN, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare. Sul confine tra la Francia e la Svizzera, il CERN non è solo il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, ma una vera e propria cittadella, dove menti brillanti da tutto il mondo si confrontano ogni giorno per cambiare, letteralmente, le sorti dell’umanità.
Dagli aneddoti sulle scoperte più audaci – come una cosetta che si chiama World Wide Web – alla prima fotografia non scientifica apparsa in rete, un ritratto della girl band ufficiale del CERN (Les Horribles Cernettes, ça va sans dire) che senza volerlo aprì la strada a tutti i social network, ALMOST NOTHING. CERN: LA SCOPERTA DEL FUTURO osserva con passione e ironia una comunità scientifica al lavoro.

1938 – DIVERSI, di Giorgio Treves – Durata 62 minutiDocumentario (Italia, 2018)

Con interventi di Walter Veltroni, Liliana Segre, Rosetta Loy, Luciana Castellina, Roberto Herlitzka

Era il 1938 e il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli. Come fu possibile tutto questo? E quanto sappiamo ancora oggi di quel momento storico?
“1938, Diversi” vuole ripercorrere ciò che comportò per la popolazione, ebraica e non, l’attuazione di quelle leggi e, in particolare, i sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo. Il documentario illustra anche la forte componente del razzismo presente nel regime fascista fin dal suo inizio per tradursi poi nella militarizzazione del popolo italiano, nell’esaltazione della romanità, nella conquista dell’Africa Orientale e infine nelle leggi antisemite e nell’alleanza con Hitler.


PROIEZIONE CINEMATOGRAFICA PER LE SCUOLE SECONDARIE DI 2° GRADO DI FORLÌ

CONVERSAZIONE SU TIRESIA

DI E CON ANDREA CAMILLERI

dal Teatro Greco di Siracusa

 

GIOVEDì 13 DICEMBRE

ORE 10.30

ASTORIA MULTISALA (viale dell’Appennino, Forlì)

Prezzo d’ingresso: 5 euro (ingresso gratuito per gli insegnanti accompagnatori e studenti con handicap)

Gli insegnanti sono pregati di prenotare la partecipazione delle classi il più presto possibile e comunque entro e non oltre giovedì 6 dicembre inviando una e-mail (agiscuola@cineweb-er.com) o telefonando ad Agiscuola Emilia Romagna (051/254582, int. 6 Sara Bovoli dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13, il lunedì anche dalle ore 14 alle 15).

Una volta verificata la disponibilità dei posti e concordata la partecipazione va inviata una e-mail indicando le classi, il numero degli studenti che le compongono e il numero di docenti accompagnatori.

La proiezione sarà confermata al raggiungimento di almeno 100 adesioni; alle classi iscritte sarà perciò inviata una email di conferma o disdetta nei termini previsti.

La somma totale per classe va raccolta anticipatamente e versata alla cassa il giorno della proiezione (gli eventuali assenti non pagano).

E’ necessario quindi che le classi arrivino con qualche minuto d’anticipo.

In caso di ritardo o disdette dell’ultimo minuto, contattare direttamente il cinema (Telefono: 0543 60064).

DURATA: 85 MINUTI

Il più celebre scrittore italiano, protagonista per la prima volta sul grande schermo di un viaggio tra mito e letteratura sulle orme dell’indovino Tiresia alla ricerca dell’eternità.

«Ho trascorso questa mia vita ad inventarmi storie e personaggi. L’invenzione più̀ felice è stata quella di un commissario conosciuto ormai nel mondo intero. Da quando Zeus, o chi ne fa le veci, ha deciso di togliermi di nuovo la vista, questa volta a novant’anni, ho sentito l’urgenza di riuscire a capire cosa sia l’eternità̀ e solo venendo qui posso intuirla, solo su queste pietre eterne». _Andrea Camilleri

«Chiamatemi Tiresia!».

Si apre così “Conversazione su Tiresia”, lo spettacolo scritto e interpretato da Andrea Camilleri e prodotto da Carlo degli Esposti per Palomar, andato in scena al Teatro Greco di Siracusa lo scorso 11 giugno 2018 di fronte a 4mila spettatori nell’ambito delle rappresentazioni classiche realizzate dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Un racconto mitico, pensato, scritto e narrato da Andrea Camilleri che “cunta” la storia dell’indovino cieco, le cui vicende attraverso i secoli si intrecciano a quelle dello stesso scrittore.

Ora quella serata indimenticabile, a cura di Valentina Alferj, con la regia di Roberto Andò le musiche dal vivo di Roberto Fabbriciani, arriva per la prima volta al cinema con Conversazione su Tiresia. Di e con Andrea Camilleri, l’evento speciale, con riprese in alta definizione dirette da Stefano Vicario, dell’eccezionale performance dello scrittore al teatro greco.

La figura di Tiresia, mitico indovino cieco, presente in tutta la storia della letteratura, ha per molti anni incuriosito ed affascinato Andrea Camilleri. Nella sua Conversazione Camilleri – o lo stesso Tiresia? – dialoga con Omero, Sofocle, Seneca, Dante, T.S. Eliot, Apollinaire, Virginia Woolf, Borges, Pound, Pavese, Primo Levi, così come con Woody Allen, che fa apparire Tiresia ne La dea dell’amore, con il Pasolini dell’Edipo Re e con i Genesis de The Cinema Show, il brano sulle cui note si apre lo spettacolo. La ricerca dello scrittore si snoda attraverso le epoche per raccontare un personaggio che è stato compiutamente sia donna, sia uomo e che, come lo stesso scrittore, ha perso la vista.

«Da quando io non vedo più, vedo meglio».
Sono le parole di Camilleri ed è la stessa voce dello scrittore a far risuonare la storia di Tiresia attraverso il racconto di quanti l’hanno narrato. Il testo della Conversazione su Tiresia sarà in libreria il prossimo marzo a cura della casa editrice Sellerio.

Una sfida per il novantreenne Andrea Camilleri, padre del Commissario Montalbano e autore che vanta oltre 30 milioni di libri venduti, e che ha voluto proporre al suo pubblico in chiave ironica e poetica ma anche caustica, maliziosa e dissacrante, un personaggio per ordire una trama che si è rivelata catartica proprio come le antiche tragedie greche.

Il Teatro Greco di Siracusa è oggi il monumento più famoso della città ed è stato sin dall’antichità l’edificio per spettacoli più importante del mondo greco-occidentale, altissimo esempio di architettura civile. Fu anche luogo di culto e di grandi assemblee popolari, sede di processi pubblici e, in epoca romana, fu pure adattato a esibizioni circensi e di varietà. Quasi dimenticato nel Medioevo, nei secoli successivi il teatro è stato oggetto di trasformazioni, spoliazioni, danneggiamenti e asportazioni che oggi lasciano visibile solo la sua gigantesca impronta ricavata nella roccia che ha affascinato viaggiatori e artisti dal 1700 alla metà del 1800. Ancora oggi richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori che ne vogliono ammirare la maestosità o che vogliono assistere alle rappresentazioni teatrali classiche che vi si svolgono tra la primavera e l’estate.

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