Bologna

Festival dei Diritti Umani – Sezione EDU

Per le scuole secondarie di 2° grado di Bologna

Martedì 7 maggio

Dalle ore 9.30 (alle ore 13.30 circa)

Presso Cinema Lumière – Sala Mastroianni (via Azzo Gardino, 65)

Ingresso gratuito

Per partecipare gli insegnanti devono accreditare le loro classi entro e non oltre lunedì 29 aprile inviando una e-mail ad agiscuola@cineweb-er.com.

Le adesioni saranno prese in ordine di arrivo fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Proposta per le scuole

Conoscere il mondo che ci circonda senza cedere ai pregiudizi, confrontarsi con i grandi temi dell’attualità per costruire una società più giusta e consapevole è lo scopo del Festival dei Diritti Umani.

Il Festival dei Diritti Umani, nato nel 2015 allo scopo di aumentare la conoscenza e il rispetto dei diritti umani, giunge nel 2019 alla quarta edizione milanese. Per l’occasione, grazie alla collaborazione dei partner locali, il Festival dei Diritti Umani inaugura una tournée pensata soprattutto per i giovani studenti delle scuole superiori di secondo grado. Da Milano a Roma, passando per Bologna e Firenze, il Festival dei Diritti Umani porterà documentari e “buone pratiche”, incontri e testimonianze dall’Italia e dal mondo.

Il tema: la pace e le nuove guerre

Le guerre non sono solo eventi cruenti che accadono molto lontano: sono forme di violenza che generano conseguenze che ci investono e che durano nel tempo. La pace non è assenza di guerra: se non è accompagnata da giustizia e diritti uguali per tutti genera altra violenza. Partendo da questi due concetti, ribaditi più volte recentemente anche da Papa Francesco, il Festival dei Diritti Umani propone alle scuole un percorso didattico che metta in primo piano la storia e l’evoluzione delle guerre, le sue trasformazioni e le pratiche positive di pace. Con un impegno firmato nel settembre 2015 da più di 150 leader internazionali, le Nazioni Unite hanno individuato 17 obiettivi per contribuire allo sviluppo globale, promuovere il benessere umano e proteggere l’ambiente. Tra questi il capitolo dedicato alla pace prevede di “promuovere società pacifiche e inclusive […] ridurre ogni forma di violenza compresa la tortura e tutte le forme di criminalità organizzata […] così come la corruzione e concussione e i flussi finanziari illeciti e di armi”. L’obiettivo 16 delle Nazioni Unite prevede anche di “promuovere le istituzioni inclusive, lo stato di diritto e di garantire la parità di accesso alla giustizia”.

L’offerta per le scuole di Bologna in collaborazione con COSPE Onlus

La Sezione EDU

Con l’ambizione di creare una maggiore consapevolezza negli studenti sui propri diritti e sul loro ruolo civile, proponiamo alle scuole superiori di secondo grado di partecipare con le proprie classi, a una mattinata di approfondimento pensata appositamente per loro.

La sezione EDU si svolge in orario scolastico, indicativamente dalle 9:30 alle 13:30 circa (compresa pausa di 20’).

Il palinsesto della Sezione EDU prevede la proiezione di un film, un dibattito con testimoni diretti e la presentazione di una Buona Pratica. La sezione unisce la forza evocativa dell’audiovisivo con il racconto in prima persona dei testimoni italiani e stranieri, concentrandosi sul tema centrale dell’edizione. Lo scopo è quello di suscitare emozione e far riflettere, incitando gli studenti a una partecipazione attiva.

Il format della Sezione EDU prevede:

_La proiezione di un documentario o di un film sul tema;

_Una testimonianza italiana;

_Una testimonianza straniera;

_La presentazione di una buona pratica;

_La figura di un divulgatore.



La guerra in casa
In Siria la guerra ti entra in casa con i missili che cadono dal cielo o con le milizie che sfondano la porta per impadronirsi della tua vita. In Italia la guerra rischia di entrarti in casa facilitando il possesso di armi.
Come fermare questa deriva?
Ospiti della giornata bolognese del Festival dei Diritti Umani, in collaborazione con il Cospe, Abdulrahman Almawwas, portavoce dei Caschi Bianchi siriani, che spiegherà cosa vuol dire combattere in una città abitata da migliaia di civili e Stefano Iannaccone, che ha scritto “Sotto tiro”, libro inchiesta sulle armi in Italia.

È previsto un intervento anche dei rappresentanti di Human Rights Nights, per la promozione della loro iniziativa di proiezioni di Film riguardanti i Diritti Umani che quest’anno si svolge a fine maggio.

Bozza di Scaletta:

Proiezione:
Iraq: Dying for Mosul
di Bernard Genier
(Svizzera, 2017, 24′), (v.o. Sottotitolata in italiano)
vincitore DIG Awards 2018, sezione Reportage Medium
Durante i combattimenti di Mosul, tanti civili sono stati salvati da un’unità di soccorso davvero speciale: una ONG d’ispirazione cristiana attiva soprattutto in teatri di guerra. Il suo fondatore è David Eubank, un ex ufficiale americano. A Mosul le sue squadre d’intervento hanno rischiato molto lavorando a pochi passi dal fronte, salvando anche alcuni bambini iracheni, raccolti sotto il fuoco dell’Isis tra i corpi senza vita dei genitori. In mezzo alla violenza della guerra, nascono storie di straordinaria umanità.

Segue: intervento di Abdulrahman Almawwas, portavoce dei Caschi Bianchi siriani (traduzione in consecutiva) e Stefano Iannaccone, giornalista e scrittore

Buone Pratiche: Gianni Toma (Cospe)

Foto: Closer: dentro il reportage – A Bologna un festival diffuso dedicato alla fotografia sociale è organizzato dalle associazioni Witness Journal e Terzo Tropico per offrire spazi di visibilità a giovani fotografi e nuovi talenti. Durante l’incontro alla Cineteca gli organizzatori presenteranno e commenteranno alcuni reportage selezionati dai curatori e proposti nelle varie edizioni della manifestazione, riguardanti argomenti e tematiche su guerra e pace. Terzo Tropico e Witness Journal sono associazioni che operano nel settore della comunicazione e della divulgazione, con particolare riguardo ai temi ambientali e sociali, utilizzando principalmente la fotografia come mezzo divulgativo

Seconda Proiezione:
I will always be maha
di Mohammed Sawwaf
(Palestina, 2017,10′), (v.o. Sottotitolata in italiano)
In questo breve documentario, la lotta di Maha Alshikh Khalil, una ragazzina rimasta disabile durante i durissimi attacchi israeliani a Gaza nel 2014. Il film mostra come vive dopo essere sopravvissuta a una guerra selvaggia che ha ucciso gran parte della sua famiglia e come nonostante tutto insista nel cercare di vivere felice come persone normali.

 

GLI ORGANIZZATORI

Reset-Diritti Umani è un’associazione culturale no profit nata a Milano nel 2015 per diffondere la conoscenza e la cultura dei diritti umani attraverso il Festival dei Diritti Umani ed altre iniziative collaterali.
Il Comitato di Coordinamento e Direzione del Festival è composto dall’avvocato del Foro di Lugano Paolo Bernasconi, il direttore di Reset-DoC Giancarlo Bosetti e il giornalista Danilo De Biasio.
Per garantire la qualità e l’indipendenza del proprio operato, l’associazione si è dotata di un Comitato d’Onore composto da nomi eccellenti di accademici e intellettuali protagonisti nel dibattito internazionale sui diritti umani, tra cui Giuliano Amato, don Luigi Ciotti, Marcello Flores, Paolo Magri, Fausto Pocar, Olivier Roy, Salvatore Veca, Michael Walzer.
Dalla sua nascita l’associazione ha coinvolto con le sue iniziative in tutta Italia più di 8mila studenti. Dall’autunno 2017 è attivo un progetto nelle scuole superiori di Milano, “A Scuola di Diritti Umani”, che nella prima edizione ha accompagnato 950 studenti e 72 insegnanti in un percorso di approfondimento, conoscenza e difesa dei diritti umani.

COSPE nasce nel 1983 a Firenze come associazione privata senza scopo di lucro. Operiamo in 25 Paesi del mondo con circa 70 progetti a fianco di migliaia di donne e di uomini per un cambiamento che assicuri lo sviluppo equo e sostenibile, il rispetto dei diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli. Lavoriamo per la costruzione di un mondo in cui la diversità sia considerata un valore, un mondo a tante voci, dove nell’incontro ci si arricchisca e dove la giustizia sociale passi innanzitutto attraverso l’accesso di tutti a uguali diritti e opportunità.


“SAY YOU LOUD”

2 appuntamenti di Cinema e Musica ad entrata gratuita

Per le scuole secondarie di 1° e 2° grado

GIOVEDI 9 MAGGIO – LA MELODIE di Rachid Hami


Versione originale francese con sottotitoli in italiano – Durata 1h42’

Ospite: Federica Maragno – Insegnante di Musica

 

VENERDI 17 MAGGIO – GREEN BOOK di Peter Farrelly – Premio Oscar 2019

Versione originale inglese con sottotitoli in italiano – Durata 2h10’

Ospite: Jimmy Villotti – musicista

Entrambe le proiezioni avranno inizio alle 10.15 e si svolgeranno presso il CINEMATEATRO ANTONIANO – Via Guinizelli 3 – Bologna.

Al termine è previsto un breve commento degli ospiti e un dibattito con i ragazzi presenti.

La chiusura è prevista entro le ore 13.

L’ingresso è gratuito.

Per partecipare gli insegnanti devono accreditare le loro classi entro e non oltre giovedì 2 maggio (La mélodie) e giovedì 9 maggio (Green Book) scrivendo una e-mail ad agiscuola@cineweb-er.com.

Le adesioni saranno prese in ordine di arrivo fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Rassegna “SAY YOU LOUD”

2 film per avvicinare i ragazzi al mondo della musica.

Un percorso di scoperta e di crescita individuale e collettiva attraverso le storie raccontate sullo schermo, verso una più consapevole concezione di sé e degli altri.
Ogni proiezione sarà seguita da un incontro con un giovane musicista/addetto ai lavori che condurrà il pubblico dei ragazzi a una riflessione sulla musica come strumento formativo, mezzo di aggregazione e armonica convivenza tra realtà spesso diverse e distanti.

I film saranno proposti in lingua originale con sottotitoli in italiano.

La rassegna rientra nel progetto formativo CasaMusica dell’Antoniano di Bologna con il contributo di Fondazione del Monte.

La rassegna “Say You Loud” è organizzata dal Cinema Antoniano di Bologna in collaborazione con Agiscuola Emilia Romagna e Associazione Leitmovie.

La mélodie (Francia, 2017)

Simon è un violinista che al momento non ha ingaggi e accetta di tenere un corso sullo strumento a una classe di allievi di scuola media inferiore che vivono in condizioni socio ambientali non facili. L’inizio non è semplice perché i ragazzi sono provocatori e sembrano interessati solo a creare disturbo. Progressivamente però il loro interesse si concretizza e del gruppo entra anche a far parte Arnold uno studente di origine centroafricana che non ha mai conosciuto suo padre e che è particolarmente dotato per lo strumento. L’obiettivo della classe è arrivare al concerto di fine d’anno della Filarmonica di Parigi. Gli ostacoli non mancheranno.

Green Book (USA, 2018)

Il film racconta del buttafuori Tony Lip (Viggo Mortensen), un italoamericano con un’educazione piuttosto sommaria che nel 1962 venne assunto come autista da Don Shirley (Mahershala Ali), uno dei pianisti jazz più famosi al mondo. Lo scopo? Guidarlo da New York fino agli stati del Sud, in posti dove i diritti civili degli afroamericani sono ben lontani dall’essere legittimamente acquisiti.
Shirley si affida per il viaggio al libro Negro Motorist Green Book: una mappa di motel, ristoranti e pompe di benzina in cui anche gli afroamericani sono ben accolti. Dovendosi confrontare con il razzismo ma anche l’umanità delle persone che incontrano, Lip e Shirley impareranno prima di tutto a conoscersi e rispettarsi a vicenda.

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